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Tosse grassa è un malanno abbastanza frequente durante l’inverno.

Prima di tutto però precisiamo, così come ho già spiegato anche a proposito della tosse secca, che la tosse è un meccanismo di difesa. Il nostro organismo lo mette in atto tutte le volte che deve liberarsi di qualcosa che “intralcia “il normale passaggio dell’aria nei bronchi e trachea o che potrebbe danneggiare queste strutture.

Nella tosse grassa troviamo una aumentata produzione di muco.

Questa sostanza che fisiologicamente è presente all’interno delle strutture dentro cui passa l’aria, ha la funzione di trattenere le sostanze dannose e i microrganismi che potrebbero provocare infezioni.

Però quando questo meccanismo si trova di fronte ad un super-lavoro si infiamma e la quantità di secrezione prodotta aumenta notevolmente e diventa catarro. La presenza di questo eccesso di muco rende la respirazione più difficile. Inoltre più è vischioso il catarro più l’espettorazione sarà difficile e quindi colpi di tosse grassa saranno più frequenti.

Il nostro impegno sarà quindi quello di renderlo più fluido perciò più facilmente eliminabile. Naturalmente è sempre opportuno farsi visitare da un medico per escludere eventuali complicazioni.

Attenzione a non somministrarli ai bambini sotto i 2 anni poiché i loro bronchi non riescono a liberarsi da tutto il catarro che si smuove.  

Tosse grassa: come curarla in modo naturale

a tosse grassa può essere curata in modo naturale. Naturalmente la visita medica è sempre consigliata perché solo l’orecchio esperto del medico può individuare una eventuale patologia più seria. Se si parla di una normale tosse grassa è sicuramente utile affidarsi a farmaci omeopatici, soprattutto se si tratta di bambini o persone che sono in terapia con molti farmaci.

E’ sempre buona norma bere molto quando si ha la tosse grassa. Infatti il muco si fluidifica solo in presenza di liquidi nell’organismo.

Le tisane sono sempre un’ottima opportunità di idratazione. E’ possibile usare una tisana di malva che grazie alle mucillagini sfiamma l’albero bronchiale oppure anche una tisana a base di liquirizia. Anche questa pianta ha la capacità di stimolare l’idratazione delle mucose, ma va assunta con cautela dalle persone con ipertensione.

Tosse grassa: usiamo lo zolfo

La tosse grassa è caratterizzata dall’eccesso di muco prodotto dall’albero bronchiale. Uno dei più potenti elementi in grado di rompere le catene del catarro è lo zolfo. Questo elemento è presente in moltissime sostanze vegetali come la cipolla o l’aglio ed anche nella molecola dell’acetilcisteina. Questa sostanza è presente in molti farmaci ma anche in molti integratori utilizzati per curare la tosse grassa. E’ una sostanza utilissima, sicuramente non è naturale, ma riattiva anche una serie infinita di sistemi antiossidanti presenti nel nostro corpo. Pensate che è addirittura l’antidoto per le intossicazioni da paracetamolo!

Se però preferite utilizzare il potere mucolitico dello zolfo di origine naturale potete prepare uno9 sciroppo di cipolla.

RICETTA DELLO SCIROPPO DI CIPOLLA

La ricetta dello sciroppo di cipolla è presente in molti libri e siti. Io però ho scelto questa ricetta che è quella della nonna della mia collega Kasia. A casa loro non mancava mai lo sciroppo di cipolla per affrontare i malanni del lungo inverno polacco. Vediamo insieme come preparare Syrop z cebuli.

Ingredienti:

3 cipolle medie

6 cucchiaini di zucchero oppure miele

Procedimento:

Tagliare la cipolla a cubetti abbastanza grandi.

Prendere un vaso di vetro e fare uno strato di cipolla e uno di zucchero (o miele) fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettere in un posto caldo per 4-5 ore e lo sciroppo è pronto. Si può prelevare direttamente il sugo dal barattolo oppure filtrare e bere.

Se ne può assumere un cucchiaio per 4-5 volte al giorno e si conserva per non più di 1 settimana al fresco, ma non in frigorifero.

Tosse grassa: usiamo l’omeopatia

Un’arma molto potente per curare la tosse grassa è l’omeopatia. I farmaci omeopatici hanno un’azione a tutto tondo sia sulla tosse che sui sintomi correlati. Infatti abbiamo farmaci che hanno azione anche sull’incontinenza urinaria (il colpo di tosse a volte ha conseguenze sgradite…) oppure sulla diarrea (molte forme catarrali hanno come causa un rotavirus che agisce anche sull’intestino).

I farmaci omeopatici per la tosse grassa li possiamo trovare sotto forma di complessi adatti all’automedicazione. possiamo avere molte forme farmaceutiche: gocce, granuli, compresse e, la più utilizzata, lo sciroppo,

Lo sciroppo è la forma farmaceutica più utilizzata per curare la tosse. La soluzione satura di acqua e zucchero (sciroppo semplice, base del maggior numero di sciroppi) è già di per sé una sostanza che lenisce la tosse.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che caratterizzano alcuni tra i farmaci omeopatici più utilizzati nell’automedicazione della tosse grassa-

Pulsatilla

Pulsatilla è uno dei farmaci omeopatici più usati nei disturbi con catarro. Si utilizza quando hai una tosse che di notte è secca, ma al mattino, appena alzati diventa tosse grassa Per tutto il giorno resta la tosse resta grassa e  migliora all’aperto. Inoltre anche Pulsatilla, come altri farmaci per la tosse secca che abbiamo visto in un altro articolo, ha la capacità di curare anche l’incontinenza urinaria dovuta ai colpi di tosse.

Questo farmaco cambia azione a seconda della diluizione a cui lo usiamo. Se utilizziamo una bassa diluizione favoriamo la produzione di catarro. Perciò se dobbiamo favorire l’espettorazione il consiglio è quello di usare 5 granuli alla 5CH per 3-4 volte al giorno. Mentre se ci troviamo di fronte ad una tosse grassa che dura già da un po’ potremmo usare una 15CH, 5 granuli mattina e sera.

 

Antimonium tartaricum

Tosse grassa vediamo come curarla con rimedi naturali

Antimonium tartaricum serve per “staccare” il catarro. A volte accade che ci sia una tosse grassa ma dopo aver tossito si percepisce che i bronchi non sono comunque liberi. In questi casi si usa Antimonium tartaricum. Anche con questo farmaco si sceglie la diluizione in base al risultato che vogliamo ottenere. Per aumentare la secrezione di muco sarebbe bene usare una 5CH, 5 granuli 5-6 volte al giorno, diminuendo poi la frequenza di assunzione in base al miglioramento. Invece per riassorbire il muco converrebbe usare una 15CH, 5 granuli per 3 volte al giorno.

L’azione di Antimonium tartaricum è simile a quella che si fa per pulire un tubo incrostato

Kalium bicromicum

Tosse grassa vediamo come curarla con rimedi naturali

Kalium bicromicum lo si potrebbe definire un vero e proprio “rompi catarro”. Quindi andremo ad usarlo quando c’è bisogno di avere un’azione mucolitica. Naturalmente qui non si tratta di un mucolitico in senso stretto quindi lo possiamo usare anche per i bambini piccoli. Anche Kalium b. cambia la sua azione in base alla diluizione somministrata. Quindi se volessimo ottenere una grande fluidificazione del catarro dovremmo usare una 5CH, 5 granuli per 3 volte al giorno, mentre se lo volessimo asciugare dovremmo usare una 15 CH mattina e sera.

Kalium bicromicum si utilizza quando la persona che ha la tosse grassa respirando fa il rumore di una pentola di fagioli che bolle

Silicea

Tosse grassa vediamo come curarla con rimedi naturali

Silicea è la silice, costituente principale della sabbia. Utilissimo rimedio per chi ha catarro che non si risolve mai completamente. Quindi lo potremmo usare quando la tosse acuta è passata, ma è rimasto quel po’ di muco che al primo colpo di freddo peggiora nuovamente. In questo caso potremmo usare una diluizione 15CH mattina e sera per un tempo lungo, proprio per accompagnare la persona verso la risoluzione.

Silicea è la sabbia del mare

Abbiamo visto insieme come sia possibile curare la tosse grassa partendo da elementi presenti in tutte le case, come cipolla e zucchero,  per fare lo sciroppo di cipolla.

Possiamo invece affidarci ai farmaci omeopatici che sono in grado di gestire il disturbo della tosse grassa in tutti i suoi aspetti.

 

 

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