Il pensiero fisso è quel pensiero che si insinua nella vita come un tarlo, è un parassita che si nutre della nostra energia vitale e lentamente ci svuota.

Quando diventiamo schiavi di un pensiero fisso la vita intorno a noi diventa sbiadita, priva di colore perchè tutta la nostra attenzione è rivolta al nostro interno

Il pensiero fisso può trasformarsi in vera propria ossessione, togliere il sonno, limitare la vita sociale. Eduardo de Crescenzo nel 1981 a Sanremo cantava:

E’ notte alta e sono sveglio

sei sempre tu

il mio chiodo fisso

Insieme a te ci stavo meglio

e più ti penso più ti voglio

Quindi chiediamo ad un esperto, il dott. Mirco Bonoli, psicologo esperto in tecniche pratiche di gestione dei problemi, di spiegare meglio il meccanismo del pensiero fisso e le tecniche per liberarsene.

Pensiero fisso, dott Bonoli, come si struttura?

Il pensiero fisso si struttura grazie al fatto che siamo per la maggior parte decentrati, privi della forma più basilare di centratura sensoriale, esistenziale e spirituale, incapaci di restare anche per pochi minuti nel Qui ed Ora

Nello stesso tempo siamo estremamente razionali e mentali. Decentratura ed eccesso di razionalizzazione sono una miscela esplosiva per innescare il meccanismo.  

Pensare, pensare, pensare ed ancora pensare… diveniamo succubi del Dio Pensiero fino a surriscaldare il cervello. Continuiamo a ruminare pensieri e congetture senza poterne fare più a meno e non riusciamo a smettere neppure quando vorremmo. Rimuginiamo fino a non dormire più la notte. LINK

Il pensiero fisso crea dipendenza?

Il pensiero fisso crea dipendenza perchè, anche quando si manifesta in forme lievi, si tratta sempre di un fattore compulsivo che lo rende molto potente. Cercherò di chiarirlo meglio facendo un parallelismo con l’allenamento muscolare. Alla base del meccanismo infatti lavora un vero e proprio muscolo che, come tutti i muscoli, più viene allenato a rimuginare più diventa forte. E più è forte, tonico e sviluppato più si attiva per il più piccolo stimolo, in un circolo vizioso di fronte al quale la volontà di smettere e cambiare atteggiamento di pensiero, o ancora peggio, il tentativo di non pensare affatto, risultano del tutto impotenti.

Ma da dove trae l’energia il “muscolo del pensiero fisso”?

Il muscolo del pensiero fisso trae energia da quelle emozioni che scaturiscono dal rimuginamento stesso, in un circolo vizioso distruttivo e deleterio.

Più l’individuo si fissa sulla paura più produce paura, più si arrabbia più produce rabbia, e così per la tristezza… Ogni pensiero fisso  in sintesi è un pensiero negativo che alimenta una percezione negativa, che alimenta a sua volta il pensiero negativo.

Che il tutto parta dal pensiero negativo o da una sensazione negativa, il risultato non cambia.

Pensiero fisso e ossessivo: conoscerlo per liberarsene

Raramente si arriva per questa via alla soluzione del problema quotidiano dal quale è partito tutto, anzi, lo si enfatizza ed il più delle volte vengono solamente riconfermati il nostro atteggiamento mentale, le incertezze sottostanti, i nostri limiti e i nostri viaggi puramente mentali.

Dott. Bonoli avere la mente occupata da un pensiero fisso può manifestarsi anche con sintomi fisici?

Avere un pensiero fisso provoca indubbiamente dei sintomi fisici.

Il principale effetto devastante che il rimuginamento comporta è il consumo energetico cui ci costringe.

Il cervello si surriscalda fino a ‘fondersi’ e questo provoca dolorosi mal di testa,  e a fine giornata ci fa sentire stremati e privi di energia, indipendentemente da quanta fatica abbiano oggettivamente richiesto i compiti che dovevamo svolgere.

Infine dobbiamo consapevolizzare che il rimuginamento, come ogni forma di stress psicologico, produce delle vere e proprie tossine corporee, radicali liberi, che intasano, intossicano ed appesantiscono il nostro corpo.

A questo proposito può essere utile aprire una breve parentesi psicosomatica.

L’abbassamento del livello energetico conseguente al pensiero fisso induce inevitabilmente un indebolimento del sistema immunitario. Questo effetto insieme in con l’aumento della presenza di tossine nel nostro corpo causato anche dal rimuginamento stesso, si prepare il terreno perfetto per lo sviluppo delle malattie; sia quelle latenti nella nostra predisposizione genetica, sia le malattie funzionali alla nostra consapevolezza.

Persistendo nella inconsapevolezza di questo meccanismo, e del significato simbolico di ogni specifico sintomo patologico, possiamo scatenare malattie sempre più gravi, fino a comprendere, forse, che non è esagerato affermare che la malattia più grave e diffusa sia il mantenere un pensiero fisso.

Quali strategie possiamo adottare per liberarci del pensiero fisso?

Essere consapevoli che stiamo allenando il muscolo del rimuginamento è la premessa per cambiare atteggiamento ed allenarci, invece, a smorzare sul nascere questo perverso circolo vizioso.

Possiamo utilizzare la formula magica: “ORA QUI”. Si tratta di un potente richiamo al simbolico Qui ed Ora in grado di interrompere i nostri rimuginamenti, che sicuramente volgevano al passato, o al futuro, oppure saltavano dall’uno all’altro.

L’unico modo per indebolire un muscolo, in questo caso del rimuginamento, è usarlo ogni giorno un po’ meno del giorno precedente.

Possiamo fare quindi nostre due importanti risorse, diverse ma complementari:

  • utilizzare la capacità di essere centrati, quando possibile, nel nostro Qui ed Ora attraverso gli organi di senso. I nostri sensi sono dei potentissimi alleati per riportarci con i piedi per terra! Ed è solo grazie all’uso di questi organi di senso che la specie umana è sopravvissuta nei millenni. Percepire tutte le sfumature dell’ambiente che ci circonda e viverle nel presente, nel QUI ed ORA è il solo modo di salvaguardare la Vita.
  • utilizzare la capacità parallela e sinergica di richiamare il pensiero rimuginante ogni volta che tenderà a scappare in ogni direzione possibile pronunciando la formula ORA… QUI.

Per concludere

Per concludere ricordiamo che mantenere la mente impegnata nel pensiero fisso rinforza i meccanismi utili a questo scopo quindi produce la stessa ansia, la stessa tristezza e la stessa paura di cui si nutre. Riaffermare e rinforzare continuamente  il nostro atteggiamento mentale negativo, succhia le nostra energie, indebolisce il sistema immunitario e aumenta il livello tossinico del nostro corpo predisponendoci alla malattia. Questi sembrano tutti ottimi motivi per indirizzare il nostro livello di consapevolezza verso una sana strategia di riduzione dei danni, una buona politica di ANTIRIMUGINAMENTO. sintetizzata nella breve formula del QUI ed ORA, può essere affiancata da un’altra formula altrettanto simbolica che ci permette di accorgerci se siamo scivolati in uno stato di rimuginamento e ci rende capaci di bloccarlo sempre un attimo prima di quanto non avremmo fatto nell’inconsapevolezza, nelle mille occasioni della nostra quotidianità.

Il segreto è imparare a sognare con gli occhi aperti tenendo i piedi per terra.

Dott. Mirco Bonoli Psicologo

cell: 348 229 13 55

mirco.bonoli@libero.it

Pin It on Pinterest

Share This