l microbiota e l’occhio sembrano due strutture molto lontane. Invece sono, come tutte le parti del nostro organismo, strettamente correlate. 

Si moltiplicano gli studi che dimostrano come uno squilibrio del microbiota intestinale sia alla base di molte malattie autoimmuni, di patologie neurologiche, e di tutta una serie di disturbi. sta procedendo anche la ricerca della correlazione tra microbiota e occhio.

Microbiota e occhio: l’intestino influenza la salute oculare
The Case for a More Holistic Approach to Dry Eye Disease: Is It Time to Move beyond Antibiotics?

L’occhio non è sterile, ma sulla sua superficie sono presenti molti batteri. L’occhio è ricoperto dalla lacrima (acqua, proteine e grassi), ha una temperatura di circa 37°C quindi è un’area ideale per la crescita di colonie batteriche. 

L’occhio sano ha quindi un suo microbiota che in condizioni normali è molto stabile e poco diversificato.

Microbiota e occhio: tante correlazioni

Microbiota intestinale e occhio sono strettamente legati poichè in tante patologie oculari si riscontrano disordini della flora intestinale. La disbiosi infatti causa una modificazione attraverso meccanismi epigenetici dell’espressione del DNA umano. Questo può indurre la comparsa di varie patologie anche tipo autoimmune ed anche oculari.

Il nervo ottico è strettamente correlato al cervello. Quindi se, come dimostrano tantissimi studi, il microbiota intestinale influenza il cervello influenza anche il nervo ottico e anche la salute di tutto l’occhio.

Il glaucoma è una malattia oculare che colpisce il nervo ottico e porta ad una diminuzione della visione periferica, Quindi un po’ alla volta si vede come si guardasse il mondo attraverso un foro che diventa via via più piccolo. 

Microbiota e occhio: l’intestino influenza la salute oculare

Non sono ancora chiari del tutto i meccanismi che portano a questa patologia oculare ma spesso è correlato ad un aumento della pressione intraoculare e c’è anche una certa familiarità.

Alcuni glaucomi non sono curabili con le normali terapie. In questi casi è utile controllare i denti perché è quasi sempre presente una parodontopatia. I batteri che causano infezione  in bocca producono sostanze tossiche che provocano una infiammazione cronica nell’occhio, soprattutto danneggiano il nervo ottico. Quindi è indispensabile curare i denti per migliorare la salute oculare, e per curare adeguatamente i denti è necessario occuparsi anche dell’intestino.

Nella lacrima di persone che soffrono di glaucoma è stato trovato Helicobacter pylori, un batterio che colonizza lo stomaco e può causare disturbi gastrici. Naturalmente la presenza di Helycobacter nello stomaco e legata ad una disbiosi intestinale quindi, anche in questo caso, volgere lo sguardo verso la pancia!

Altre patologie oculari come uveite, cheratite e blefarite ORZAIOLO hanno la loro origine nello squilibrio del microbiota intestinale. L’utilizzo del solo collirio antibiotico può risolvere in acuto, ma se non si riassesta il microbiota intestinale l’infiammazione si ripresenterà in modo più grave e duraturo. Infatti un microbiota sano è in grado di promuovere la produzione di  cellule della difesa in tutti i distretti corporei. 

Esistono anche malattie reumatologiche che colpiscono l’occhio. La più conosciuta è la Sindrome di Sjögren. Questa patologia a livello oculare porta ad una alterata produzione della lacrima e quindi ad una estrema secchezza oculare. E’ stato dimostrato da numerosi lavori che in questa sindrome il microbiota dell’occhio è integro, mentre quello intestinale è alterato. Quindi in questa malattia reumatica, così come in molte altre, è necessario occuparsi prima di tutto della salute dell’intestino. In questa materia è maestro il dottor. Marco Valentini, reumatologo. 

Microbiota, salute dell’occhio e stile di vita

Microbiota e la salute dell’occhio sono fortemente influenzati dallo stile di vita delle persone. L’alimentazione deve essere il più possibile antinfiammatoria, con cibo di stagione, prevalentemente ma non esclusivamente, vegetale, e privo di conservanti. I batteri del nostro intestino traggono energia dal cibo che introduciamo quindi in base a ciò che mangiamo avremo lo sviluppo di alcune specie a discapito di altre. I cibi fermentati sono molto importanti: kefir, crauti. aceto di mela sarebbero da considerare “farmaci” per il benessere del microbiota e quindi anche dell’occhio.

L’eccesso di cibo raffinato e di zuccheri porta sicuramente ad una alterazione del microbiota intestinale. Quindi nelle patologie oculari invalidanti come la retinopatia diabetica non è importante solo diminuire l’apporto di zuccheri, ma anche correggere tutto lo stile di vita e quindi migliorare la salute del microbiota intestinale. 

Lo stile di vita non è solo cibo, ma tutte le abitudini delle nostre giornate. Il sonno deve essere ristoratore e quindi favorire la rigenerazione cellulare e la disintossicazione da tutto ciò che ha inquinato la nostra giornata, sia dal punto di vista fisico che emozionale. 

La pratica di tecniche possano favorire il rilassamento è fondamentale per abbassare lo stato infiammatorio dell’organismo. Quindi si viene a creare un “circolo virtuoso”: calano le sostanze in grado di infiammare, i disturbi dovuti all’infiammazione diminuiscono, il sonno migliora, cala lo stress e quindi la fame compulsiva che porta a mangiare cibo spazzatura, il microbioma intestinale ritrova la salute e non innesca infiammazioni.

Concludendo possiamo dire che l’occhio non è una parte del corpo separata da tutto il resto. La sua salute è influenzata dal nostro stile di vita poichè questo cambia l’equilibrio del microbiota intestinale. Quindi anche una semplice congiuntivite o un orzaiolo possono essere letti come campanelli d’allarme e non come patologie a se stanti. 

La composizione del microbiota può essere studiata attraverso test di sequenziamento del DNA batterico (esame semplice che si esegue sulle feci). In base a questo risultato si possono integrare i ceppi batterici carenti e si può modificare la propria dieta. Personalmente ho la fortuna di conoscere degli eccellenti specialisti che si occupano del benessere a 360° come il dottor Marco Valentini reumatologo, il dottor Alberto Lanfernini oculista il dottor Massimo Vincenzi gastroenterologo che collaborano per portare i propri pazienti ad un livello di salute ottimale.

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