Le interazioni farmaco cibo sono state poco studiate, soprattutto non vengono mai prese in considerazione prima di mettere in commercio un farmaco.

Le interazioni con il cibo sono lente e a volte si manifestano molto tempo dopo l’assunzione  ed hanno sintomi aspecifici

Interazioni farmaco cibo: cosa possono provocare?

Le interazioni farmaco cibo  possono o aumentare l’effetto del farmaco quindi lo rendono tossico, oppure possono renderlo inattivo.

A volte i farmaci possono modificare l’appetito della persona che li assume quindi anche lo stato nutrizionale del paziente (es farmaci che causano nausea).

Gli alimenti possono anche variare l’assorbimento del farmaco perchè la maggior parte di questi viene assunta per bocca. Il cibo solido rallenta lo svuotamento dello stomaco, mentre i liquidi lo fanno svuotare più velocemente.

Vediamo ora insieme quali possono essere le interazioni cibo farmaco più facilmente evitabili.

E’ importante ricordare che tutte le sostanze che entrano nel nostro corpo per poter essere eliminate devono passare dal fegato. Qui passano attraverso dei “filtri” chiamati enzimi che le preparano per l’espulsione. Ma se un’altra sostanza, come alcuni cibi, deve passare attraverso gli stessi “fori” del filtro (enzimi), la durata del tempo che il farmaco dovrebbe passare nel corpo cambia.

Alcune sostanze alimentari sono dette induttori enzimatici. Queste sostanze stimolano gli enzimi a lavorare più velocemente. Quindi qualunque farmaco sia stato assunto, verrà eliminato molto più velocemente. Quindi potrei avere una cura non efficace ma con quasi tutti gli effetti collaterali.

Altre cibi invece sono degli inibitori enzimatici. Diminuiscono la velocità di lavoro degli enzimi del fegato. Quindi un sistema di eliminazione meno efficiente lascia a spasso nell’organismo per più tempo il farmaco che diventa molto più tossico.

Cibi che agiscono sugli enzimi del fegato

I cibi che agiscono sugli enzimi del fegato più conosciuti sono il pompelmo, il succo di pompelmo e il succo di melograno. Quindi, se si sta facendo una cura è sempre meglio evitare questi alimenti oppure ridurre molto il loro consumo. Altri cibi che hanno questa azione sono  broccoli, crucifere, cipolle, prezzemolo, aglio, pesce e carne affumicata, anche se in modo minore.

Alcuni farmaci vanno assunti assolutamente a digiuno per evitare interazioni  farmaco e cibo.

Tra questi troviamo i bifosfonati, farmaci per l’osteoporosi. Vanno assunti almeno trenta minuti prima di un pasto, con un bel bicchiere di acqua e passeggiando.

Anche la levotiroxina, l’ormone tiroideo, va presa al mattino a stomaco vuoto. I cibi che più interferiscono con il suo assorbimento sono quelli a base di soia o che contengono calcio o ferro.

I farmaci liposolubili, cioè che si sciolgono bene nei grassi, come la vitamina D, vitamina E, statine per  controllare il colesterolo, cortisonici vengono assorbiti meglio se vengono presi durante un pasto ricco di grassi.

Quindi le statine, famosi farmaci per il controllo del colesterolo, sarebbero da assumere sempre dopo un pasto e chi le assume deve fare molta attenzione a non mangiare pompelmo o berne il succo di pompelmo durante la giornata. Questo frutto fa da inibitore enzimatico quindi impedisce la corretta eliminazione della statina che resta in circolo più a lungo e aumenta i suoi effetti collaterali. L’unica statina esente da questo effetto è la rouvastatina (Crestor®)

Alcuni farmaci che si usano per le infezioni delle vie urinarie, cistiti  infezioni respiratorie, i chinoloni (es Ciproxin®, Tavanic®, Levoxin® ecc) non vanno assolutamente assunti dopo un pasto che contenga latticini o latte. Infatti formano un composto non assorbibile con il calcio quindi diventano inutili.

Tutti sanno che i farmaci antinfiammatori (FANS) tipo Moment®, Oki®, Voltaren® ecc vanno sempre presi dopo un pasto per evitare danni allo mucosa dello stomaco. Ma è importante anche evitare l’alcool mentre si assumono questi farmaci perchè aumenta il loro effetto irritante sullo stomaco e aumenta anche i danni che possono esser fatti al fegato.

Il Paracetamolo (la specialità medicinale più conosciuta che lo contiene è Tachipirina®) va sempre assunto lontano dai pasti e quando si prende questo farmaco è importantissimo non consumare alcool. Il paracetamolo infatti è una sostanza molto impegnativa per il fegato ed abbinarla all’alcool costringerebbe questo organo ad un superlavoro.

Abbiamo visto come esistano moltissime interazioni farmaco cibo. Purtroppo gli studi su questo vengono fatti solo durante l’utilizzo del farmaco.

Pin It on Pinterest

Share This