I disturbi del sonno sono sempre più diffusi.

Ho chiesto al dott. Marco Valentini, medico specialista in reumatologia che dedica molto tempo allo studio dei disturbi del sonno e la loro correlazione con le patologie autoimmuni e infiammatorie.

Il sonno, quanto è importante per l’uomo?

Il sonno deve essere inteso come un momento fondamentale per la salute dell’uomo. La vita è imprescindibile dal sonno.

Mi piace sempre fare una riflessione sul sonno. Si tratta di un bisogno che supera l’istinto di sopravvivenza. Quando siamo affamati o assetati se, per soddisfare questa necessità, rischiamo la vita posticipiamo la soddisfazione di questo bisogno. Mentre ogni notte qualcuno muore o rischia la vita mentre è alla guida di un automezzo. La persona sa che se chiude gli occhi mentre guida potrà morire, ma il bisogno di dormire ha il sopravvento perchè è fondamentale per il nostro corpo.

I disturbi del sonno cosa comportano dottor Valentini?

I disturbi del sonno sono molto diffusi. I dati statistici che dicono che la maggioranza della popolazione italiana in età lavorativa ha un sonno alterato sia quantitativamente che qualitativamente questo comporta tutta una serie di problematiche.

  • diminuzione della performance sia fisica che psichica
  • alterazione di tutto quello che riguarda il sistema immunitario. Il sonno non ha solo una funzione di riposo, ma ha soprattutto una funzione di rigenerazione e settaggio del sistema immunitario.  Questo avviene grazie all’aumento di determinate proteine che si chiamano citochine e un calo di altre citochine. In questo modo si resetta e si normalizzano i livelli di attività del sistema immunitario. La prima conseguenza per un individuo che ha il sonno alterato sia qualitativamente che quantitativamente è una alterazione del sistema immunitario. I disturbi del sonno possono provocare una iperattività del sistema immunitario quindi dare origine ad una malattia autoimmune, oppure una depressione di questo e rendere il soggetto più sensibile alle infezioni.
  • Alterazione della funzione di ricambio cellulare. Durante le ore notturne abbiamo una infiammazione fisiologica che serve per riparare i danni che l’organismo ha subito durante la giornata. Quindi se non c’è un sonno regolare non c’è una riparazione del danno.

I disturbi del sonno influenzano la comparsa di malattie reumatiche e autoimmuni?

I disturbi del sonno influenzano la comparsa di malattie reumatiche e autoimmuni perchè l’alterazione del sonno favorisce uno squilibrio del sistema immunitario soprattutto in individui predisposti per queste patologie.

Per le malattie reumatiche è fondamentale il sonno.

I malati reumatici si possono dividere in vari flogotipi che sono i modelli secondo cui un individuo si infiamma.

Flogotipo stressato neuroimmune a questo flogotipo fanno capo diverse malattie reumatiche tra cui l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, connettiviti

Flogotipo dismetabolico. individui che dormono poco sono più soggetti a malattie metaboliche, diabete.

I disturbi del sonno possono aumentare lo stress ossidativo?

I disturbi del sonno possono aumentare lo stress ossidativo perchè sono una delle maggiori cause di stress. Inoltre la perdita di sonno è uno dei campanelli di allarme della condizione di stress. Quindi c’è una doppia correlazione.

E’ molto utile conoscere la condizione del sonno del paziente perché ci da già una indicazione importante sullo stato di stress della persona.

Lo stress ossidativo è un processo di difesa che tutte le cellule del corpo umano sono in grado di mettere in atto. Serve per proteggerci in primissima linea dall’attacco di virus o batteri. Il problema si pone quando questo meccanismo ancestrale nato per difendere l’uomo diventa patologico perché i radicali liberi vengono prodotti in continuazione anche non in presenza di infezioni. Questo da origine allo stress ossidativo che si ripercuote sulle cellule dell’individuo stesso.

Se lo stress ossidativo continua nel tempo può arrivare a creare mutazioni. Da lì tutto lo sviluppo di una serie di malattie autoimmuni, reumatiche, degenerative, ma ma anche neoplasie, invecchiamento precoce. E’ importantissimo in questi casi la cura del sonno, il corretto stile di vita e l’alimentazione.

Esistono tutta una serie di cibi che si chiamano antiossidanti, che contrastano i radicali liberi quindi con una corretta alimentazione si contrasta questo fenomeno.

Alterazioni del sonno, come si manifestano dottor Valentini?

Le alterazioni del sonno possono manifestarsi sia come insonnia che come sonno non ristoratore.

La più evidente è l’insonnia, la mancanza del sonno. E’ la  persona che va a letto e non riesce a prendere sonno. Si parla di insonnia anche quando l’individuo va a letto molto presto perché crolla e poi si risveglia dopo poche ore.

Ogni individuo ha un suo ciclo di sonno ideale. Nei libri si legge spesso che un adulto deve dormire 7-8 ore. C’è chi si sveglia riposato con 7 ore, chi con 8, chi con 4-5 ore.

Il metro di misura deve essere la condizione di risveglio al mattino. Quindi se la persona dorme poche ore ma si sveglia riposato vuol dire che il suo ciclo di sonno è stato ottimale.

Purtroppo le persone che dormono 8 o più ore ma si svegliano più volte durante la notte al mattino hanno l’espressione “sono distrutto”. svegliarsi stanchi è come non aver dormito.. Dormire con più risvegli significa avere un sonno alterato e questo si ripercuote sul sistema immunitario e sul sistema endocrino.

Consigli per un buon sonno dal dottor Marco Valentini

I consigli per un buon sonno andrebbero seguiti da ogni individuo per favorire il riposo e quindi un buono stato di salute.

Il sonno andrebbe curato e coltivato come il cibo.

  • Ritualità del sonno, andare a letto sempre alla stessa ora
  • Non addormentarsi sul divano davanti alla tv perchè quando ci si sveglia il sonno è già interrotto.
  • Non dormire con il cellulare a fianco o altri apparecchi elettromagnetici in quanto producono uno stato di eccitazione che facilita l’insonnia.
  • Prima di dormire non utilizzare schermi a luce blu (tablet, computer, cellulari) perché questa luce stimola la retina ad una condizione che è più vicina al giorno che alla notte. Il nostro sistema ipotalamo-ipofisi-surrene la percepisce come se fosse giorno e mette in atto tutta una serie di meccanismi da giorno e la conseguenza è l’insonnia.
  • La stanza da letto deve essere fresca e areata.
  • Evitare caffeina prima di andare a letto
  • Evitare fumo prima di andare a letto
  • Alcuni cibi favoriscono il sonno, tipo latte e latticini perché contengono delle sostanze analoghe del triptofano, aminoacido che favoriscono l’addormentamento

Comunque potete trovare un buon decalogo a questo link.

I disturbi del sonno e la vitamina D

I disturbi del sonno possono migliorare in presenza di adeguate concentrazioni di vitamina D.

La vitamina d è un ormone e come tale ha una molteplice quantità di funzioni.

La carenza grave di vitamina D ha ripercussioni sul sistema immunitario. La vitamina D favorisce lo sviluppo di quelle cellule del sistema immunitario che permettono di riconoscere il self dal non self (T-REG), ciò che è nostro da ciò che è estraneo.

Quando c’è una carenza di vitamina D si crea la base per una malattia autoimmune perchè il corpo non distingue più tra quello che è se stesso e quello che è estraneo.

La vitamina D è funzione diretta dell’esposizione al sole e l’esposizione al sole stimola ipotalamo ipofisi e surrene a tutti gli adattamenti del giorno di tipo immunologico e endocrino. Di conseguenza una corretta esposizione alla luce solare di giorno favorisce sia la produzione di vitamina d e un sonno adeguato.

Purtroppo il modo di vivere soprattutto delle metropoli, è quello di stare al chiuso, poca esposizione alla luce blu durante il giorno e molta esposizione a questa luce durante la sera o la notte. Questo porta a deficit di vit d, perdita di tolleranza del self, stress ossidativo e tutto lo sviluppo di malattie autoimmuni.

I disturbi del sonno sono sempre più diffusi

DOTT MARCO VALENTINI

Marco Valentini

Uscito in questi giorni il libro del dottor Valentini

I disturbi del sonno sono sempre più diffusi

 

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