Curare la tosse con l’alimentazione naturale è una opzione possibile.

L’umanità è sopravvissuta per migliaia di anni senza avere a disposizione i farmaci moderni.  Le epidemie di influenza e di tosse si sono ripetute nei secoli e l’unico “farmaco” che era a disposizione di tutti era una alimentazione che rispettasse le esigenze del corpo durante la malattia.

Il cibo che si trova naturalmente nei campi durante l’inverno è poco, ma non per questo è meno prezioso poiché è proprio quello più adatto a curare la tosse con l’alimentazione naturale.

Inoltre in inverno si utilizzano quei cibi che sono stati accumulati durante l’estate e quindi riportano il calore tipico di quella stagione nella rigida stagione dell’influenza.

Curare la tosse con l’alimentazione naturale

Curare la tosse con l’alimentazione naturale è possibile soprattutto se ci affidiamo ai consigli di una nutrizionista esperta. A questo proposito ho chiesto aiuto alla dottoressa Monica Zaccari  naturopata e nutrizionista.

La tosse è un sintomo che accompagna l’influenza durante questo periodo ha colpito moltissime persone, creando in alcuni casi, complicanze bronchiali. Si possono produrre focolai infiammatori con formazione di muco denso, il cosiddetto catarro. E’ necessario fluidificare per poterlo espettorare, dal momento che si tratta di materiale infetto. Quindi curare la tosse secca con l’alimentazione ha anche questo scopo, smuovere il muco fermo.

Le bronchiti virali acute non sono malattie gravi, spesso si risolvono quasi spontaneamente nel giro di una settimana, dieci giorni.

Più insidiose sono invece le forme batteriche, che si caratterizzano per la formazione di un catarro di color giallo-verdastro, talvolta maleodorante, e (soprattutto nei bambini), per la comparsa della febbre. Detto questo, tra i tanti rimedi naturali, anche omeopatici fitoterapici a nostra disposizione per superare in modo più rapido una bronchite, c’è l’alimentazione.

È possibile curare la tosse secca con l’alimentazione mirata. Attraverso l’uso mirato del cibo si rendere più fluido il catarro e se ne rende facile l’eliminazione attraverso la tosse. Inoltre con una corretta alimentazione possiamo rinforzare il sistema immunitario aiutandolo a sconfiggere i germi patogeni. Quindi è possibile curare la tosse secca con l’alimentazione ma anche alleviare il mal di gola e il senso di oppressione e di bruciore al petto.

Quali sono i cibi “curativi” su cui indirizzare la propria alimentazione ? Ne elenco alcuni

Miele. Esercita un effetto lenitivo e sedativo sulla tosse ed è in grado di fluidificare il catarro. Per curare la tosse secca con l’alimentazione possiamo assumere il miele puro oppure disciolto in una tisana alla malva o al marrubio  e lavanda

Alimenti ricchi di vitamina C. L’acido L-ascorbico svolge un ruolo cruciale nel rinforzare le difese immunitarie. Perciò  quando si soffre di malattie a carico dell’apparato respiratorio si deve puntare sul consumo di agrumi (anche sotto forma di spremute fresche fatte al momento).

Ci sono anche altri cibi ricchi di vitamina C. Questi sono le cruciferous quindi cavoli,  broccoli (perfetti anche nei passati di verdure).

Altri alimenti, sempre ricchi di vitamina C e forse un po’ più graditi, sono i mirtilli e ribes (anche essiccati) essiccati, kiwi e uvetta di Corinto

Kefir e fermenti lattici. Questi sono cibi  che rinforzano il sistema immunitario agendo sull’intestino. Ripristinando le corrette condizioni della flora batterica (microbiota) migliora la risposta biologica all’attacco da parte di virus e batteri.

Cereali integrali, uova Sono una preziosa fonte di vitamine del gruppo B che stimolano la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario

Frutta oleaginosa anche in guscio. Va mangiata con moderazione, ma fornisce  ottime sostanze fortificanti e immunostimolanti, come la vitamina E e gli Omega 3.

Acqua , the e tisane per idratarsi. Ottima è la tisana fatta con zenzero, limone e un poco di pepe nero e miele. Aiuta ad abbassare la temperatura in caso di febbre e ha un effetto antiinfiammatorio

Ottimo anche il brodo fatto con il miso da  bere caldo alla sera.

Il miso  è un fermentato della soia. E’ ricco di enzimi fondamentali per l’equilibrio della flora intestinale, tra cui i preziosi Lattobacilli; contiene vitamine del gruppo B, sali minerali e proteine. Migliora la digestione, rinforza il tubo digerente, le difese immunitarie, aiuta a disintossicare il fegato. Per mantenere intatte le sue proprietà non deve essere bollito. Quindi va aggiunto a fine cottura non solo alla zuppa di miso, ma a qualsiasi zuppa, minestra, ecc.

Nella preparazione della zuppa di miso si usa anche l’alga wakame L’alga wakame rilascia una mucillaggine che riveste le pareti del tubo digerente proteggendolo da irritazioni e infiammazioni. E’ ricca di sali minerali come calcio, ferro e magnesio, di vitamine del gruppo B e della vitamina C. Come tutte le alghe stimola il metabolismo e la disintossicazione, favorendo l’eliminazione di grassi, tossine, scorie radioattive e metalli pesanti.

Per curare la tosse secca con l’alimentazione mio consiglio è di eliminare per una decina di giorni proteine della carne e del pesce e seguire un’alimentazione prevalentemente vegetariana prediligendo brodi vegetali ed estratti di frutta e verdura. In questo modo si aiuterà il corpo ad eliminare più velocemente le tossine. Perciò il processo di autoguarigione dall’influenza e dall’infiammazione ai bronchi.

Ricetta: Zuppa di miso

Ingredienti per 4 persone:

1 litro di acqua,

4 cucchiaini di miso,

un porro 50g, una carota 50g,

4 foglie di cavolo nero private della costa,

un pezzetto di alga wakame,

2 cucchiai di olio di oliva extravergine.

Preparazione

Sciacquate l’alga Wakame e ammollatela in un po’ d’acqua per alcuni minuti.

Nel frattempo preparate il soffritto facendo rosolare il porro  affettata nell’olio. Appena inizia ad appassire aggiungete un litro di acqua e portate ad ebollizione.

Strizzate l’alga, affettatela il più sottile possibile e aggiungetela nella pentola.

Tagliate a rondelle la carota e aggiungete anch’essa alla zuppa. Fate cuocere per circa 15-20 minuti.

Lavate e tagliate il cavolo nero che andrà aggiunto circa 3 minuti prima di

completare la cottura.

Terminata la cottura, aggiungete il miso appena prima di servire nei piatti e consumate.

La consistenza finale deve risultare piuttosto liquida: si tratta infatti di una specie di brodo di mantenimento, che nutre e scalda allo stesso tempo.

Nel caso prepariate la zuppa per più giorni, abbiate cura di aggiungere il miso

mano a mano soltanto al momento del consumo, di modo che conservi integre tutte le sue proprietà.

Monica Zaccari Naturopata nutrizionista

Pin It on Pinterest

Share This