Artrosi, omeopatia e la fitoterapia possono essere estremamente utili nella gestione del disturbo.

L’artrosi è una malattia degenerativa della cartilagine articolare dovuta all’usura e all’invecchiamento delle articolazioni. La cartilagine ha la funzione di ridurre l’attrito tra le ossa che si incontrano in una articolazione. Ma quando questa si assottiglia le estremità delle ossa si avvicinano tra loro infiammando nervi, tendini, legamenti e muscoli. L’articolazione perde la sua elasticità, diventa rigida quindi sempre più danneggiabile. Il risultato di questo processo è che il dolore aumenta, l’articolazione si irrigidisce quindi i movimenti diventano sempre meno fluidi.

Le articolazioni più colpite dall’artrosi sono quelle maggiormente sottoposte a carico quindi anche, ginocchia, colonna vertebrale. L’artrosi si manifesta quindi con dolore, rigidità e limitazione nell’utilizzo dell’articolazione. Il dolore è maggiore dopo l’esercizio oppure quando si carica peso sull’articolazione interessata; in genere è più intenso la sera e si attenua con il riposo. Di notte non è presente.

Nelle forme lievi non è presente rigidità che invece esiste nelle fasi moderate e gravi: il dolore aumenta di intensità soprattutto alla sera, dopo una giornata di lavoro e di sforzi. Durante la notte scompare ma può ricomparire anche al mattino dopo il riposo o nell’alzarsi da seduti. L’artrosi viene diagnosticata dal medico esperto attraverso la visita e la visione delle immagini radiografiche.

Artrosi: consigli per un corretto stile di vita

L’artrosi può migliorare mantenendo delle sane abitudini di vita. Da farmacista cercherò di dare qualcuno di questi consigli. Bere molto, potendo un bicchiere ogni ora, per mantenere il giusto grado di idratazione delle cartilagini.

  1. Svolgere attività fisica adeguata, cioè non stressante per le articolazioni, armonica, ma soprattutto piacevole per chi la svolge.
  2. Non sottovalutare il dolore ma cercare di capire quando si manifesta e perchè.
  3. Utilizzare farmaci antidolorifici sotto controllo medico perchè il dolore è un sintomo importante che da indicazioni importanti. Spegnerlo senza andare a capirne la causa è come, nel cruscotto dell’auto, svitare la lampadina della spia della benzina. Il rosso non ci disturberà più ma prima o poi restiamo a piedi!
  4. Evitare gli sbalzi di temperatura poichè provocano contratture muscolari che possono peggiorare il dolore da artrosi.
  5. Cercare di evitare traumi, anche i piccoli traumi ripetuti nel tempo come l’uso del martello pneumatico o stare molte ore sul trattore.
  6. Mantenere una postura corretta  durante tutte le attività quotidiane: in auto, in ufficio, in casa ecc. Se si fa un lavoro sedentario sarebbe bene “sgranchirsi” ogni tanto per non rendere fossili le articolazioni.
  7. Mantenere il peso forma per non aumentare il carico sulle articolazioni.
  8. Alimentarsi in modo corretto  cercando di privilegiare frutta e verdura, alimenti ricchi di omega 3  per contrastare la formazione di radicali liberi che mantengono lo stato infiammatorio.
  9. Controllare i livelli di vitamina D ed eventualmente integrale in modo costante.

Artrosi e omeopatia

Artrosi e omeopatia possono formare una coppia molto interessante. Infatti normalmente l’artrosi viene gestita con farmaci antinfiammatori, mentre l’approccio omeopatico può risultare di gran lunga più risolutivo. Naturalmente il medico omeopata attraverso una visita può improntare una terapia personalizzata che con grande probabilità porterà a dei grossi miglioramenti. Qui volevo semplicemente suggerire qualche farmaco omeopatico utile nella gestione del dolore.

Bryonia alba

Bryonia è un farmaco utilissimo in caso di dolori che migliorano restando immobili. Cioè se restando fermi a letto non si avverte dolore, mentre anche con il più piccolo movimento il dolore ritorna acuto. In questi casi si può suggerire l’assunzione di 5 granuli di Bryonia 9CH per 4-5 volte al giorno. Poi si dirada in base al miglioramento.

Rhus toxicodendron

Rhus tox è il farmaco del dolore che migliora con il movimento. Questo tipo di dolore è tipico dell’artrosi. Al mattino, appena svegli, si sente una grande rigidità. Poi, continuando a muoversi, le articolazioni diventano più elastiche e i dolori diminuiscono. E’ come se il corpo avesse bisogno di una sorta di riscaldamento. Durante la giornata, se si continua l’attività i dolori scompaiono o quasi. Naturalmente se la persona che soffre di artrosi lavora in ufficio e passa molto tempo seduta, ogni volta che si alza ripercorrerà questa situazione di rigidità iniziale. Artrosi e omeopatia in questo caso si sposano perfettamente. Il consiglio per l’utilizzo sarebbe quello di assumere 5 granuli di Rhus tox 9CH, per tre volte al giorno.

Artrosi e fitoterapia

L’artrosi può trovare nella fitoterapia una valida soluzione per lenire il dolore e diminuire lo stato infiammatorio. Quando si parla di fitoterapia si parla di principi attivi che sono di origine vegetale ma che possono avere interferenze con altri farmaci. quindi è sempre bene farsi consigliare dal medico o dal farmacista nella scelta. Le opportunità terapeutiche fitoterapiche sono molte ma qui presenterò le mie due piante preferite in questi casi.

Artiglio del Diavolo

Artiglio del diavolo è il nome comune dell’Harpagophytum procumbens, pianta originaria della Namibia. Deve il suo nome al fatto che le sue radici hanno delle parti pungenti che sporgono dal terreno. Gli animali che le pestano cominciano a saltellare come se fossero “indemoniati”. L’artiglio del diavolo ha una notevole attività antinfiammatoria, e quindi risulta utile nel dolore dovuto all’artrosi. Si può assumere sia come Tintura madre alla dose di 50 gocce per 3 volte al giorno. Oppure si trova in commercio anche in capsule. In questo caso è necessario attenersi alla dose consigliata da produttore per assumere la dose efficace. L’artiglio del diavolo non va assolutamente utilizzato in gravidanza. Inoltre bisogna ricordare che questa pianta agisce in modo simile agli antinfiammatori quindi se utilizzata a lungo può creare qualche problema alla mucosa gastrica. L’artiglio del diavolo è efficace anche se usato localmente. Quindi se ci sono dei problemi gastrici si può usare questa pianta in crema o cerotto.

Uncaria tomentosa

L’Uncaria è una pianta del Sud America chiamata “unghia di gatto” per gli uncini con cui si aggancia alle altre piante per salire in alto. Questa pianta è un potente antinfiammatorio senza essere tossico. Inoltre è in grado di modulare il sistema immunitario quindi protegge dalle infezioni. La forma più efficace dell’uncaria è quella in polvere. Quindi vi consiglio di assumerla in capsule facendo attenzione alla titolazione sull’etichetta: le aziende serie dichiarano quanto principio attivo è presente nel loro prodotto. L’uncaria, proprio per la sua scarsa tossicità, può essere assunta anche per lunghi periodi. Quando ci troviamo di fronte ad un problema di artrosi è bene seguire le indicazioni del medico specialista. E’ possibile diminuire il dolore e lo stato infiammatorio attraverso l’utilizzo di farmaci omeopatici o fitoterapici. Questo tipo di terapia se ben impostata porta a risultati notevoli con pochi o assenti effetti collaterali.

Abbiamo visto come un corretto stile di vita e i connubi artrosi e omeopatia, artrosi e fitoterapia, possano migliorare il dolore che accompagna sempre questo tipo di patologia.

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