Raffreddore

Il raffreddore è la malattia che colpisce la popolazione umana a livello mondiale, più frequentemente.

Il raffreddore tecnicamente  è una rinofaringite acuta infettiva virale. E’ causata principalmente da rhinovirus, più attivi in primavera, e coronavirus, più attivi in inverno. Le epidemie sono più frequenti quando la popolazione tende a chiudersi in ambienti circoscritti.

Raffreddore: sintomi

I sintomi del raffreddore sono noti a tutti, visto che tutti lo abbiamo avuto almeno una volta. E questi sono: starnuti, produzione abbondante di muco e naso chiuso, catarro, mal di gola, mal di testa, tosse e orecchie chiuse, una grande stanchezza.

Normalmente i sintomi sono più forti  i primi 2-3 giorni, poi migliorano. in tutto normalmente un raffreddore dura 8-10 giorni.

Raffreddore: contagio

Il raffreddore si trasmette per contagio virale. Il virus viaggia all’interno delle minuscole goccioline emesse durante la respirazione. Quindi in un ambiente affollato e poco arieggiato è più facile la trasmissione dei virus. Inoltre la buona educazione ci insegna a mettere le mani davanti alla bocca quando si tossisce o si starnutisce. In questo modo impediamo una “sparata” di goccioline di muco o saliva verso gli altri, ma le mani si riempiono di virus. Quindi se non si detergono subito dopo, si farà un’azione di diffusione toccando oggetti, maniglie, sedie, tavoli ecc. Il virus del raffreddore può restare attivo al di fuori del corpo per molte ore. Per fortuna la contagiosità è alta solo nei primi tre giorni, poi cala.

Raffreddore: norme igieniche preventive

Prevenire il raffreddore non è così facile perchè come abbiamo detto è molto diffuso soprattutto in alcune stagioni, ma seguire alcune norme igieniche può aiutare.

Un’abitudine molto importante è quella di arieggiare bene i locali affollati (scuole, uffici, ecc).

E’ interessante notare come nelle scuole, soprattutto quelle materne o primarie, ci siano delle classi decimate dai virus, mentre altre, nello stesso periodo, sono quasi al completo. Indagando è facile scoprire che le classi al completo hanno insegnanti che aprono spesso le finestre anche in pieno inverno, limitando così il ristagno dell’aria e dei virus.

Poi, sempre per depurare l’aria, si possono usare oli essenziali. Questi possono essere diffusi con l’apposito diffusore oppure preparati in spray per l’ambiente. Ce ne sono moltissimi ma i più noti e più efficaci sono sicuramente l’olio essenziale di Pino mugo e l’olio essenziale di Eucalipto. Queste due essenze hanno sia l’effetto di distruggere i virus presenti nell’aria, che quello di sfiammare le mucose respiratorie e quindi aumentano la sensazione di benessere quando si inala l’aria.

Abbiamo visto anche che è facile trasformare le mani in “concentrati virali” quando si usano queste per riparare gli altri dai nostri starnuti o colpi di tosse. sarebbe quindi buona norma tenere pulite le mani quando si è raffreddati per non contagiare, oppure quando si è sani per non contagiarsi. Il consiglio naturalmente è quello di lavare spesso le mani oppure di utilizzare salviette o gel disinfettanti.

Raffreddore e omeopatia

Il raffreddore spesso arriva in modo improvviso, a volte ci si sveglia di notte con il tipico “pizzicore alla gola” che annuncia una settimana di starnuti. In questi casi sarebbe bene avere in casa sempre dosi di Anas barbarie, hepatis e cordis extractum 200K. Prendendo subito la dose e ripetendo l’assunzione circa ogni 8 ore per un paio di giorni, continuando poi ad assumerne una ogni 12 ore diminuisce notevolmente la manifestazione dei sintomi del raffreddore. Questo farmaco omeopatico ha una grandissima valenza proprio in questi casi. Il raffreddore non viene bloccato, ma semplicemente accompagnato verso una risoluzione rapida e poco invalidante.

Un  farmaco omeopatico utile nel raffreddore conclamato è Allium cepa , la cipolla. Questo rimedio si utilizza per gli starnuti frequenti, abbondante muco acquoso e trasparente che può irritare naso e labbra. Lacrimazione abbondante ma non irritante  occhio secco. Questo farmaco si potrebbe utilizzare alla 9CH, 5 granuli sciolti sotto la lingua per 4-5 volte al giorno.

I rimedi omeopatici per il raffreddore sono tantissimi ed ognuno ha le proprie specificità d’azione. Se è possibile farsi prescrivere il rimedio “ad hoc” dal proprio omeopata sicuramente il risultato sarà migliore, altrimenti si possono utilizzare anche farmaci omeopatici complessi che contengono diversi rimedi.

Raffreddore: attenzione alla sinusite

Il raffreddore, in persone predisposte e se si utilizzano vasocostrittori, si può trasformare in sinusite. Quindi prima di tutto sconsiglio vivamente l’utilizzo di farmaci allopatici (spray o farmaci orali) che hanno l’effetto di “liberare rapidamente il naso chiuso”. Sicuramente utilizzandoli si ha una sensazione immediata di benessere, ma si blocca la fuoriuscita di muco dal naso. Questo muco ristagnando nei seni nasali e mascellari, si può infettare e provocare sinusite con il tipico mal di testa.  Intanto per avere una liberazione del naso si possono utilizzare oli essenziali tipo Eucalipto e Pino mugo. Questi sono contenuti anche in alcuni stick o spray nasali, oppure si possono mettere su un fazzoletto e annusare. Inoltre il lavaggio nasale con soluzione fisiologica isotonica o ipertonica oppure acqua termale rimuove muco, croste ed anche virus.

Qualora si sia predisposti alla sinusite è buona abitudine fare periodicamente e soprattutto in caso di raffreddore un drenaggio del fegato. Infatti secondo la Medicina Tradizionale Cinese i seni nasali, paranasali, mascellari e frontali, sono di pertinenza della Loggia Legno quindi sono legati al Fegato. Quindi in caso di sinusite, oltre a seguire le indicazione del medico, si possono utilizzare piante come Tarassaco, Cardo, Carciofo o altre. Si possono trovare in commercio sia come Tinture madri, e in questo caso se ne possono assumere 30 gocce per 3 volte al giorno. Oppure si trovano in commercio moltissimi preparati in capsule o compresse, e in questo caso è bene attenersi alle indicazioni del produttore.

 

Il raffreddore può trarre giovamento anche dall’utilizzo di Sali di Schussler o  fermenti lattici o molti altri farmaci naturali. Perciò avremo occasione di parlarne ancora.

 

Author: Manuela Succi

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