Punture d’insetto, rimedi omeopatici

Le punture d’insetto sono molto frequenti durante la stagione estiva.

Possono essere molto fastidiose, e causano la comparsa di pomfi più o meno grandi, vescicole, prurito o bruciore.

Gli insetti pungono principalmente per due ragioni: sono ematofaghi, cioè si nutrono di sangue, oppure per difesa. Del primo gruppo fanno parte zanzare, pappataci,  pulci, tafani, zecche. Del secondo api, vespe e calabroni.

Le punture d’insetto possono essere più o meno fastidiose a seconda della sensibilità individuale e delle sostanze rilasciate. Alcuni insetti come api o vespe rilasciano un veleno, mentre altre, come le zanzare, emettono una saliva in grado di non far coagulare il sangue per poter fare un comodo pasto. Qualunque sia la sostanza rilasciata nella pelle risulta essere irritante quindi provoca i segni caratteristici di gonfiore e prurito. Alcune persone, allergiche a queste sostanze hanno reazioni molto gravi che necessitano dell’intervento del medico in tempi brevi. Comunque anche i non allergici possono provare un grande fastidio, grattarsi in modo eccessivo provocando lesioni alla pelle.

Le zanzare sono gli insetti che più ci tormentano durante la stagione calda. Sono attratte principalmente dall’anidride carbonica che emettiamo con la respirazione. E anche dalle sostanze che sono presenti nella sudorazione. Quindi è impossibile non essere individuati in una afosa giornata estiva!

Punture d’insetto e rimedi omeopatici

Le punture d’insetto sono fastidiose, ma quando non provocano gravi reazioni, possono essere gestite utilizzando farmaci omeopatici.

Ledum palustre

Ledum palustre è il rimedio principe di tutte le ferite da punta quindi anche delle punture d’insetto. Ledum è un arbusto che cresce nelle paludi o nelle zone umide. Quindi appartiene all’habitat delle zanzare. Si può utilizzare sia come cura che come prevenzione. Come dopo puntura si potrebbero assumere 5 granuli di Ledum 5CH ogni 2 ore, diradando secondo il miglioramento. Mentre come prevenzione si potrebbe utilizzare Ledum 30CH dose, una alla settimana eventualmente associato a Ledum 5CH, 5 granuli nelle ore più critiche tutti i giorni.  Alcuni autori sostengono che l’uso di Ledum prevenga le punture, altri ritengono che prevenga la reazione alla puntura. Comunque utilizzando questo rimedio si possono evitare il fastidioso prurito, gonfiore e lesione della pelle dovuta al grattamento.

Apis mellifica

Apis mellifica è il farmaco omeopatico che si prepara proprio dalla macerazione in alcool dell’insetto ape. Quindi si può utilizzare per lenire il prurito, il gonfiore e il rossore che si verificano dopo le punture d’insetto. Altra caratteristica che ci fa pensare ad Apis è il miglioramento della sintomatologia con le applicazioni fredde. Apis ha un’azione rapida ma breve. Si consiglia sempre di usare una diluizione intermedia, proprio per essere certi che non sia più contenuta nel rimedio nessuna molecola della sostanza di partenza. Subito dopo una puntura si potrebbero assumere 5 granuli  di Apis 15CH ogni dieci minuti, diminuendo in base al miglioramento.

Natrum muriaticum

Natrum muriaticum è il cloruro di sodio, comune sale da cucina. Abbiamo detto sopra che Apis può essere un eccellente rimedio nelle punture d’insetto, che è rapido ma ha una breve azione. Natrum muriaticum potrebbe essere il suo “successore” in quei casi in cui la sintomatologia non scompare del tutto, ma resta una specie di orticaria. Questo accade più spesso con i morsi di ragno che si fanno sentire per settimane. In questi casi si potrebbe utilizzare Natrum muriaticum 15CH, 5 granuli a giorni alterni.

Urtica urens

Urtica urens è l’ortica, pianta selvatica molto diffusa nelle boscaglie e lungo i fossi, che ha le foglie ricoperte di peli urticanti. Basta averla sperimentata una sola volta e si ricorda per sempre! Urtica, come rimedio omeopatico per le punture d’insetto, si usa quando l’irritazione non migliora con il freddo ma con le applicazioni calde. E, a volte, si può associare anche dolore. Un tipico esempio di utilizzo di Urtica è l’irritazione da contatto con una medusa (anche se non è un insetto è sempre molto fastidiosa!). In questi casi si potrebbe utilizzare Urtica 9CH, 5 granuli ogni ora, diradando in base al miglioramento.

Tarentula cubensis

Tarentula cubensis è un ragno peloso cubano. Il suo morso provoca una forte infiammazione della pelle e un grande dolore. Omeopaticamente si potrebbe utilizzare quando le punture d’insetto provocano una lesione violacea, dura e un grandissimo dolore. Spesso queste lesioni sono proprio provocate da morsi di ragno. In questi casi si potrebbe utilizzare alla 9CH, 5 granuli ogni tre ore, diradando con il miglioramento.

Rhus toxicodendron

Rhus toxicodendron è un arbusto che secerne un lattice irritante. Rhus tox può essere utilizzato quando la puntura o anche il contatto con determinati insetti (tipo cimici) provoca delle bollicine piene di liquido e irritazione della pelle. In questi casi si potrebbe utilizzare Rhus tox 9CH, 5 granuli per 3-4 volte al giorno.

Punture d’insetto, rimedi omeopaticiScarica articolo in formato PDF
 

Author: Manuela Succi

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*