Orzaiolo fermenti lattici

L’orzaiolo è una infezione della parte interna delle palpebre.

Si manifesta come un brufolo, quindi con una parte di pus ed è doloroso. Questo tipo di infezione è dovuta ad un’infiammazione di ghiandole che sono interne alle palpebre. Si può infiammare la ghiandola del Meibomio e quindi l’orzaiolo si manifesta nella parte interna della palpebra. Oppure si possono infiammare le ghiandole di Zeis o di Moll e in questo caso l’orzaiolo si manifesta sul bordo della palpebra, tra le ciglia.

Le ghiandole del Meibomio hanno la funzione di produrre lo strato lipidico del film lacrimale  occhio secco quindi il loro lavoro è indispensabile per mantenere idratato l’occhio. Mentre le ghiandole di Zeis servono per nutrire le ciglia e quelle di Moll hanno anch’esse il compito di mantenere il film lacrimale sull’occhio per proteggerlo.

Quando queste ghiandole si infiammano e si forma anche una sovrainfezione batterica si forma un orzaiolo che si manifesta con dolore e in casi estremi può provocare anche febbre.

Un’altra formazione che si presenta sempre sulle palpebre è il calazio. Questo è causato da una chiusura del dotto escretore della ghiandola di Meibomio e quindi da una infiammazione della ghiandola stessa che si rigonfia. Il calazio è una cisti granulosa e quasi sempre non provoca dolore.

Naturalmente in presenza di orzaiolo o calazio è sempre consigliato fare una visita oculistica. Queste due formazioni comunque possono beneficiare di una buona igiene oculare fatta con shampoo o salviette apposite. In questo modo si possono mantenere pulite le palpebre e quindi diminuire il rischio di ostruzione dei dotti. Inoltre entrambe le formazioni possono migliorare facendo impacchi di acqua tiepida.

Orzaiolo e calazio: mantenere pulito l’intestino.

L’orzaiolo e il calazio possono ripresentarsi periodicamente. In questi casi, oltre a seguire strettamente le indicazioni del medico, si può svolgere un lavoro di “bonifica” intestinale

La salute delle ghiandole oculari è strettamente legata al benessere intestinale. Infatti un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, alcool e latticini può innescare una situazione di infiammazione generale e quindi anche della mucosa oculare.

Si sta scoprendo l’importanza di fare cicli di fermenti lattici per prevenire questi disturbi oculari. Naturalmente i fermenti lattici  fermenti lattici non sono tutti uguali e quindi sarebbe opportuno scegliere con cura la qualità di questi prodotti.

Una proposta di rieducazione intestinale per migliorare la resistenza a orzaioli e calazi potrebbe essere quella  di assumere fermenti in modo sequenziale. Questo tipo di suggerimento potrebbe essere particolarmente utile per quelle persone che hanno fatto vari cicli di antibiotici oftalmici o hanno subito più volte l’incisione dei calazi senza però risolvere in modo definitivo il problema delle recidive. In questi casi ovviamente il microbioma  intestinale risulta turbato e rimetterlo in sesto è indispensabile per ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario e la salute delle mucose di tutto l’organismo.

1 dose dopo colazione ed 1 dopo cena di fermenti costituiti da Saccharomyces cervisiae sub. boulardii e Enterococcus faecium per 12 giorni. Questo serve a depurare l’ambiente dalle popolazioni intestinali tossiche

Poi

1 dose dopo colazione e 1 dopo cena di Bifidobatteri per 15 giorni. Questi colonizzano le zone più difficili da raggiungere.

Poi

1 dose dopo colazione ed 1 dopo cena di Lactobacillus rhamnosus. A questo punto abbiamo rimesso al loro posto gli abitanti dell’intestino

 

Per mantenere la buona salute di questo microbiota appena rigenerato sarebbe bene fare cicli di 1 capsula dopo colazione e 1 dopo cena di Inositolo,  Vitamina C, Saccharomyces e   miscela di Lactobacillus casei, acidophilus e  Bifidobacterium. Questi cicli potrebbero essere di 10 giorni al mese per 3-4 mesi.

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Author: Manuela Succi

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