Microbioma nei bambini

Il microbioma nei bambini ha un’importanza fondamentale.

Infatti la colonizzazione dell’intestino dei bambini da parte della flora batterica influenzerà per tutta la vita lo sviluppo del sistema immunitario. L’equilibrio tra i vari gruppi batterici intestinali che si crea nei primi anni di vita determina la salute del sistema immunitario. Quindi la possibilità di ammalarsi frequentemente o di soffrire di allergie o dermatite può essere migliorata curando la crescita del microbioma nei bambini.

La flora batterica intestinale insegna al sistema immunitario a riconoscere e a mettere in atto le strategie giuste quando si trova di fronte a batteri “amici” o “nemici”. E’ indispensabile per assorbire molti dei nutrienti come vitamine e serve per la digestione e il corretto assorbimento di molte sostanze nutritive. Produce molecole che vanno ad influenzare l’epigenetica dell’organismo, soprattutto quella del sistema immunitario.

Le feci umane sono costituite per il  60% da batteri e per il restante 40% da residui della digestione.

La flora batterica intestinale è specifica per ogni persona, quasi un’impronta digitale. Forse nel futuro vedremo che la polizia scientifica studierà le feci di una persona per capire dove ha vissuto, stile di vita, e cosa mangia abitualmente!

Microbioma nei bambini: come si forma

Gravidanza

La gravidanza è un periodo molto importante per lo sviluppo del microbioma nei bambini. I neonato non ha un intestino sterile come si pensava fini a pochi anni fa. I batteri arrivano nell’intestino del feto durante la gravidanza attraverso la placenta e il loro numero e la loro tipologia è fortemente influenzato dallo stile di vita della madre. Stress, fumo, malattie, assunzione di antibiotici e sovrappeso possono influenzare in modo importante la composizione della flora batterica intestinale del bambino.

Durante l’ultimo periodo della gravidanza potrebbe essere utile integrare con Lattobacilli rhamnosum per aumentare il numero di Bifidobatteri presenti nell’intestino del bambino. Questi batteri saranno utilissimi nei primi mesi di vita, soprattutto per digerire in modo ottimale il latte ed evitare coliche o altri inconvenienti digestivi.

Parto

Il parto è un passaggio fondamentale per la determinazione della flora batterica intestinale del nascituro. Se la nascita avviene con un parto naturale il bambino entra in contatto con il microbiota vaginale e fecale materno. Questo fornisce al neonato tutti i batteri necessari a combattere malattie ed infezioni. Le principali famiglie batteriche presenti in questi bambini saranno Bacteroides e Bifidobatteri.

Se il bambino nasce con parto cesareo non avrà contatto con la flora batterica vaginale materna e il suo intestino sarà colonizzato da un numero minore di specie batteriche. Inoltre queste saranno rappresentate maggiormente dal Clostridium difficile.

Allattamento

L’allattamento influenza moltissimo la formazione del microbioma nei bambini. L’allattamento al seno influenza positivamente la colonizzazione dell’intestino del neonato, anche per il continuo contatto con il microbioma cutaneo della madre. Mentre quando un bambino viene allattato artificialmente è più probabile che abbia bisogno di integrazione con Bifidobatteri. La scelta dell’integrazione deve essere fatta in modo attento: vanno scelti probiotici di buona qualità, vivi e vitali. Molte volte vengono aggiunti alla formula del latte artificiale ma questo diminuisce la vitalità dei batteri.

Primi due anni di vita

I primi due anni di vita sono fondamentali per la formazione del microbiota nei bambini.

L’alimentazione è fondamentale poichè è con gli alimenti che arrivano all’intestino i batteri e le sostanze che servono a farli vivere. L’allattamento al seno, come abbiamo già visto, è molto importante. ma quando si passa agli altri alimenti è fondamentale scegliere la qualità. Cioè alimenti freschi e non conservati, possibilmente biologici quindi privi di conservanti e pesticidi. E’ molto importante l’apporto di fibre vegetali perchè queste sono il cibo principale dei nostri batteri.

Nei primi anni di vita i bambini hanno l’abitudine di utilizzare moltissimo la bocca come “strumento esplorativo”. Quindi entrano in contatto con moltissimi batteri che si trovano nell’ambiente circostante. In questo modo il bambino fa conoscere al proprio sistema immunitario moltissime sostanze e questo sfavorirà lo sviluppo di allergie. Con questo non si vuole consigliare ai genitori di far giocare i bambini con la pattumiera, ma solo che l’ossessione per l’igiene e la disinfezione può portare problemi.

Anche i farmaci, soprattutto gli antibiotici e gli antinfiammatori, modificano il microbioma dei bambini. Quindi è bene somministrare questi farmaci solo quando sono necessari e prescritti dal medico. Comunque quando questo avviene è sempre buona norma cercare di ripristinare la corretta eubiosi intestinale. Infatti in situazione di benessere intestinale i batteri producono sostanze indispensabili per spegnere le infiammazioni intestinali e mantenere la corretta permeabilità intestinale. Infatti se l’intestino è infiammato farà entrare molecole grosse responsabili poi delle allergie e delle patologie autoimmuni.

Bibliografia

Luciano Lozio – I probiotici principi e uso nella pratica medica

 

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Author: Manuela Succi

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