Dislessia in una goccia di saliva

Dislessia: cos’è?

La dislessia è il termine con cui comunemente vengono identificati una serie di disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione. Si parla di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

Per la grande maggioranza delle persone leggere, scrivere e calcolare  sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i dislessici.

Nell’ambiente scolastico questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e la loro intelligenza spiccata dà il via a valutazioni come “è intelligente ma non si applica”.

Questi ragazzi non hanno problemi cognitivi legati alla comprensione e, al di là dello studio, sono intelligenti, vivaci, socievoli e creativi.

La nostra società è organizzata in modo da dare molta importanza a tutto ciò “che è scritto”. Il dislessico invece apprende molto meglio per immagini e ascoltando. E ha difficoltà a memorizzare una poesia, le tabelline, elenchi astratti. Può essere difficile insegnare ad un dislessico la sequenza dei nomi delle stagioni. Ma vi stupirete quando vi dirà che esistono dei periodi in cui prevalgono i colori caldi come il giallo e l’arancio. altri in cui sono più presenti i colori freddi come nero, grigio ecc.

La nostra società sembra molto attenta alle caratteristiche individuali delle persone, però molto spesso accade che quando qualcosa esce dallo schema precostituito e abituale ci sia un rifiuto. Quindi anche a scuola ci sono ancora insegnanti assolutamente impreparati a svolgere il loro compito poichè non hanno capito che “dislessia” è una diversa modalità di apprendimento e quindi è possibile insegnare a queste persone, basta utilizzare la strategia adeguata.

Dislessia in una goccia di saliva

La dislessia ha la sua origine nella sovraespressione del gene DYX1C1. Questa può essere causata da stimoli ormonali di natura epigenetica. (provate a digitare questo codice sul motore di ricerca). Cercherò di spiegare meglio questo concetto.

Dislessia in una goccia di saliva

La dislessia, che sembra un concetto così etereo e impalpabile, quasi inesistente, è oggetto di moltissime ricerche scientifiche a livello mondiale. Pub Med, che è una banca dati gratuita e online e raccoglie circa 16 milioni di citazioni di articoli scientifici, di ambito biomedico o di scienze affini, dal 1950 ad oggi, ne riporta diverse centinaia. Il valore scientifico delle informazioni è garantito dalla selezione umana dei contenuti condotta da qualificati comitati scientifici. Quindi quando un articolo scientifico è pubblicato su Pub Med la sua validità è riconosciuta a livello mondiale.

Il nostro DNA è composto da moltissimi geni. Questi geni contengono tutte le “istruzioni” di come dobbiamo essere costruiti. Cioè se i nostri occhi saranno azzurri, i capelli ricci ecc. I geni costituiscono il nostro genoma, sono cioè la nostra identità che è un mix di ereditato dai genitori. Questi geni però sono influenzati nel loro lavoro dall’ambiente in cui si trovano. L’influenza ambientale, che è in grado di stimolare alcuni tratti del DNA piuttosto che altri a produrre determinate proteine, è l’epigenetica, cioè il fenotipo.

Oggi, pertanto, l’epigenetica può essere definita come “lo studio di ogni cambiamento potenzialmente stabile e, idealmente, ereditabile nell’espressione genica o nel fenotipo cellulare che si verifica senza modifiche nella combinazione di base di DNA di Watson-Crick” ( Goldberg et al. , 2007 ).

Lo studio della dislessia in campo biomedico riguardano tutta la popolazione mondiale. Sono stati svolti in Europa, Stati uniti, Australia, Cina e India. La percentuale di persone dislessiche è uguale in tutto il mondo. E’ stata analizzata la saliva dei dislessici e dei non dislessici. Nel campione dei primi risultava sempre sovraespresso, cioè in grande attività produttiva, il gene DYX1C1, mentre negli altri era silente.

Dislessia in una goccia di saliva

I ricercatori hanno poi approfondito gli studi per capire quale stimolo poteva indurre in certe persone la sovraespressione di quel gene. Hanno stabilito che il 17-beta-estradiolo si lega al DYX1C1 e, nei soggetti predisposti, ne attiva l’espressione. Da questo si può dedurre che gli ormoni possono modificare la modalità neurologica di apprendimento di un individuo. Questo tipo di influenza è di tipo fenotipico, cioè modula la capacità di esprimersi del DNA. E questa caratteristica è ereditabile nelle generazioni. Quindi ci sono individui “predisposti” alla dislessia e questa si manifesta qualora ci sia una iperstimolazione del gene DYX1C1.

Ciò naturalmente apre la strada a molte altre considerazioni come l’influenza del cibo, dello stato di salute fisico e psicologico della madre durante la gravidanza ecc. Sarà interessante capire se l’aumento di diagnosi di dislessia sia riconducibile a qualche forma di cambiamento delle abitudini alimentari e di stile di vita.

E’ comunque interessante scoprire che la dislessia può essere individuata in una goccia di saliva!

 

Dislessia in una goccia di salivaScarica articolo in formato PDF
 

Author: Manuela Succi

Share This Post On

2 Comments

    • INCREDIBILE
      GRAZIE MILLE DELL’INFORMAZIONE
      SEI SEMPRE ALL’AVANGUARDIA

       
      Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*