Disbiosi della bocca

La disbiosi della bocca non è solo un problema di “alito cattivo” come molti possono pensare.

Nel nostro cavo orale ci abitano, in maniera stabile, moltissimi microrganismi. La nostra esistenza è in realtà una convivenza con moltissimi altri microrganismi. I più conosciuti sono quelli che costituiscono la flora batterica intestinale. Ma in realtà abbiamo una flora batterica sulla pelle, nel naso, nei polmoni (pulmobioma), ecc, e anche nella bocca.

Ad oggi  sappiamo che ci sono 1179 le specie batteriche residenziali nella nostra cavità orale. 60 miliardi di batteri per ogni ml di saliva. 2500 miliardi per ogni grammo di placca dentale!

Questo sito ci fornisce l’esatta mappatura del microbiota orale http://www.homd.org/

Il microbiota orale è responsabile della salute di tutto l’organismo. Questi batteri interagiscono con il nostro DNA modificando l’espressione genica. Influenzano cioè l’epigenetica. Quindi sono in grado di scatenare patologie che sono scritte nel nostro codice genetico, ma non si manifestano se non vengono “risvegliate”.

Studi dimostrano come alcuni casi di celiachia atipica siano da imputare ad una disbiosi orale. Inoltre anche il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa hanno un legame con questa disbiosi.

I batteri che abitano la nostra bocca producono sostanze che vengono immesse nel torrente circolatorio ed anche in quello linfatico. Sono proprio queste sostanze che agiscono sul DNA cellulare. Alcune di queste sostanze sono mediatori infiammatori. Possono stimolare la formazione di placche aterosclerotiche quindi scatenare malattie cardiovascolari. Infatti questi pro-infiammatori invadono l’intima (strato interno) delle arterie e favoriscono il deposito di colesterolo e calcio proprio in questi punti infiammati.

La disbiosi della bocca può generare anche altre patologie che hanno alla base un meccanismo autoimmune come la resistenza insulinica, il diabete e la sindrome metabolica.

Sembra che ci sia una correlazione tra dismicrobismo orale e alcune patologie neurodegenerative e anche autismo.

La disbiosi orale è correlata a quella intestinale. E’ infatti impossibile avere una bocca perfetta con un intestino disastrato!

L’esofagite da reflusso fa risalire batteri da stomaco e intestino alla bocca. Se li vado ad analizzare ritrovo in bocca gli stessi batteri che provocano la malattia da reflusso e l’ernia iatale. Quindi nel reflusso gastroesofageo non devo considerare solo il danno da acido cloridrico sullo smalto dei denti e sulle gengive. Ma devo pensare che tutto questo porta ad uno squilibrio del microbiota orale portando in bocca batteri che normalmente non ci vivono. Sarà necessario curare la bocca ma anche l’intestino per riequilibrare tutte le flore residenziali.

Disbiosi della bocca e gravidanza

La disbiosi della bocca in gravidanza è una condizione assolutamente da evitare. Purtroppo questo concetto non è molto conosciuto. E’ invece fondamentale controllare lo stato di salute della bocca quando si aspetta un bambino.

Durante la gravidanza i batteri si spostano dalla cavità orale all’ambiente intestinale. Da qui al sangue e quindi al feto. Se analizziamo la placenta avrà gli stessi batteri della cavità orale della mamma. Questo è un concetto fondamentale. E passano anche i mediatori infiammatori. Tali mediatori in un terreno fertile, possono dare origine a patologie autoimmuni come ad esempio la dermatite atopica.

Quindi, come possiamo aiutare la nostra bocca a continuare a sorridere perchè lo stato di salute è buono?

Prima di tutto è bene far controllare  la bocca da uno specialista esperto e consapevole dell’importanza che ha il suo lavoro per la salute dell’intero organismo.

Poi possiamo avvalerci delluso di probiotici specifici. La scelta di questi integratori in caso di disbiosi della bocca è fondamentale. Non è vero “che uno vale l’altro”.

I probiotici devono essere innanzitutto specie specifici cioè devono essere di origine umana.

Yoghurt e altri cibi ricchi di fermenti lattici sono utili al benessere del nostro microbioma perchè forniscono nutrimento ai batteri intestinali. Infatti questi fermenti non essendo tipicamente umani non riescono a colonizzare il nostro intestino ma vengono demoliti in nutrienti. Ma non sono in grado di colonizzare l’intestino umano.

I probiotici inoltre devono essere vivi e vivificabili. Quindi devo acquistare dei prodotti di buona qualità ad alta concentrazione.

Il ceppo selezionato deve avere una buona capacità di aderire alle pareti intestinali e deve essere preparato in modo da resistere alla tempesta acida che incontrerà nello stomaco.

Inoltre devono essere in grado di riprodursi nel nostro intestino per molto tempo e creare famiglie stabili.

Il consiglio sarebbe quello di assumere questi fermenti in modo sequenziale. Questo tipo di suggerimento potrebbe essere particolarmente utile per quelle persone che hanno fatto vari cicli di antibiotici In questi casi ovviamente il microbioma  intestinale risulta turbato e rimetterlo in sesto è indispensabile per ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario e di tutto l’organismo.

Qui di seguito viene proposto un protocollo di base, utile a tutti per riequilibrare il microbiota orale e anche intestinale. Naturalmente un professionista esperto può modificarlo in base alle esigenze personali del paziente.

1 dose dopo colazione ed 1 dopo cena di fermenti costituiti da Saccharomyces cervisiae sub. boulardii e Enterococcus faecium per 12 giorni. Questo serve a depurare l’ambiente dalle popolazioni tossiche. Questi probiotici possono anche essere applicati localmente se ci sono zone particolarmenti sofferenti. Questa applicazione viene fatta nello studio dentistico. Oppure possono essere usati quotidianamente posizionati su uno spazzolino pulito e distribuiti sulle gengive.

Poi

1 dose dopo colazione e 1 dopo cena di Bifidobatteri per 15 giorni. Questi colonizzano le zone più difficili da raggiungere. Inoltre i Bifidi producono acidi grassi a corta catena, indispensabili al mantenimento in salute delle mucose.

Poi

1 dose dopo colazione ed 1 dopo cena di Lactobacillus rhamnosus per altri 15 giorni.

Avere una bocca in salute porta benefici a tutto l’organismo ed evita patologie gravi. E’ importante affidarsi a professionisti odontoiatrici seri e sempre disposti ad aggiornarsi.

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Author: Manuela Succi

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1 Comment

  1. Informazione interessante. Ma bisogna prenderli insieme o finito un ciclo di uno si inizia l’altro?
    Grazie

     
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