Dieta a zona Barry Sears

La dieta a zona è stata ideata dal famoso biochimico statunitense Barry Sears,  che ha tenuto una interessantissima conferenza a Faenza(RA). Collaborava con lui il dott. Iader Fabbri, noto nutrizionista e suo allievo.

Cercherò di riassumervi l’intervento del dott. Sears

La prima volta che è venuto nel nostro paese è stato accolto con diffidenza.

“15 anni fa venni in Italia e la prima domanda che mi fu rivolta fu:- Tu, da americano, come osi a venire a dire a noi come mangiare? Gli americani sono grassi, non sanno fare a mangiare!-

15 anni fa i bambini italiani erano i più magri d’Europa, ora sono i più grassi!

 Questo è il risultato della globalizzazione della disponibilità degli alimenti.”

 

Correggiamo l’alimentazione!

Una alimentazione corretta serve in tutte le fasi della vita poiché è possibile crescere al meglio e invecchiare bene, con un miglioramento delle prestazioni fisiche e mentali.

Attualmente molte persone hanno un alto livello di infiammazione silente, che può portare a malattie gravi come cardiopatie, pneumopatie, artriti, tumori ecc.

Durante la nostra vit passiamo da uno stato di benessere ad uno di infiammazione cronica cellulare. Ma per ritornare indietro non esiste una pillolina magica. L’unico modo per farlo è assumere il cibo come se fosse un farmaco. Alimenti giusti nei modi e nei tempi giusti.

L’infiammazione é un meccanismo necessario alla vita.Ha funzione di difesa dalle malattie batteriche o virali, e serve per riparare i danni subiti come fratture o tagli ecc.

Ma se lo stato infiammatorio diventa troppo forte o non riusciamo più a “spegnerlo” l’organismo attaccherà se stesso. Quindi si origina lo stato di infiammazione silente e le patologie autoimmuni.

L’unica arma che abbiamo per abbandonare questo stato è la corretta alimentazione.

La nutrizione corretta deve iniziare già durante la gravidanza perché i nutrienti che arrivano al bambino possono attivare o disattivare alcuni geni quindi influenzare tutta la vita del nascituro.

Le basi dell’attuale alimentazione infiammatoria sono state gettate 50 anni fa negli USA.  Qui è cominciata la produzione di olii di semi ricchi di Omega 6. Questi prodotti sono presenti in grandi quantità nel cibo industriale, rappresentato principalmente da carboidrati ad alto indice glicemico, che rilasciano cioè subito tutto il loro contenuto in zuccheri, lasciando il corpo affamato poco tempo dopo la loro assunzione.

Posso neutralizzare l’eccesso di questi elementi aumentando il consumo di omega 3 e polifenoli.

Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi, necessari alla nostra sopravvivenza, ma il nostro corpo non li produce. Quindi li devo assumere con il cibo o come integratore. Sono contenuti in grandi quantità nell’olio di pesce o in alcuni olii vegetali come quello di lino , colza, ribes.

Polifenoli. Costituiscono una famiglia di circa 5000 molecole organiche del regno vegetale e sono antiossidanti naturali presenti nelle piante. Qui hanno lo scopo di proteggere la pianta dalle malattie. Si trovano in tutti i tipi di frutta e verdura colorate. Le attuali tecniche di coltivazione hanno diminuito la loro concentrazione. Quindi è necessario prenderli come integratori.

La dieta a zona riduce l’infiammazione. Gli omega 3 ne riducono la durata. I polifenoli svolgono azione antiossidante. Attivano geni che producono sostanze anti radicali liberi quindi ci proteggono dallo stress ossidativo.

“Zona” è una parola utilizzata nella ricerca farmaceutica per indicare la quantità di un farmaco necessaria affinché quest’ultimo sia efficace. Una quantità inferiore sarebbe inutile, una superiore dannosa. Il metodo alimentare proposto da Sears ritiene che il cibo sia il farmaco più potente, e come tale va utilizzato.

La dieta a zona non è nata per il dimagrimento ma per contrastare lo stato di infiammazione cronica e prevenire cardiopatie e diabete di tipo 2.

La dieta che noi facciamo può significativamente influire sulla produzione di ormoni. E questi sono molto più potenti di qualunque farmaco.

I carboidrati che introduciamo influenzano la produzione di insulina che è l’ormone dell’immagazzinamento. Quindi se mangiamo molti carboidrati, produciamo molta insulina e immagazziniamo molto sotto forma di grasso.

Le proteine invece influenzano la produzione di glucagone che mobilizza le riserve e le mette nel sangue. Se esageriamo con queste produciamo troppi corpi chetonici che sono dannosi per la salute.

L’equilibrio tra questi due ormoni gestisce la produzione di Eicosanoidi, ormoni che governano l’infiammazione e sono influenzati dai grassi

Questi 3 gruppi di ormoni si modificano ogni volta che mangiamo. Il nostro compito è quello di mantenerli entro una determinata zona

Il 40% circa delle calorie assunte devono derivare da carboidrati a basso indice glicemico (verdura e frutta) 30% da carni magre, il 30% da grassi insaturi.

La dieta a zona non si basa sulle calorie ma sulle proteine apportate. Quando si prepara una dieta a zona personalizzata si parte dalla quantità di proteine necessarie per quell’individuo poi si bilanciano i carboidrati e i grassi.

La donna media italiana necessita di 90g di proteine al giorno, mentre il maschio medio di 110 g.

Nessun farmaco agisce così velocemente sull’infiammazione come il cibo.

Fa’ che il cibo sia la tua miglior medicina, fa’ che la tua migliore medicina sia il tuo cibo” Ippocrate

 

 

Author: Manuela Succi

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