Della Curcuma se ne parla moltissimo delle proprietà terapeutiche

Intanto cerchiamo di capire bene cosa sia e a che cosa serva in naturopatia.

La Curcuma longa

E’ una pianta che cresce principalmente in India, dal cui rizoma si ricava una povere gialla da sempre usata come condimento in cucina  e come colorante sia per cibi che per tessuti. Come sempre l’uso popolare ha un fondamento terapeutico. Infatti la curcumina ha l’effetto di stimolare l’attività del fegato nei processi digestivi.

Principio attivo

Il principio attivo della curcuma è la curcumina quindi il consiglio è quello di utilizzare preparazioni che contengano polvere quindi capsule o compresse oppure tintura madre che siano titolate (sulla confezione la quantità di principio attivo) in curcumina o curcuminoidi.

La curcuma risulta estremamente utile per le difficoltà digestive e attualmente viene utilizzata insieme alle terapie convenzionali anche per il morbo di Crohn.

E’ sempre sconsigliato assumere curcuma se si hanno calcoli biliari.

Processo infiammatorio

La curcuma risultano anche estremamente efficaci per fermare il processo infiammatorio: a dosi basse inibisce l’enzima ciclossigenasi cioè lavora come un Moment o Oki, mentre a dosi superiori inibisce la lipossigenasi come fa il cortisone.

Altri studi dimostrano la sua attività anche parassiti come quelli che provocano la Lehismaniosi.

Tutte queste ultime azioni sono state dimostrate scientificamente in vitro,  ma per ottenerle nel corpo umano è necessario far penetrare la curcumina dentro il torrente circolatorio e quindi nelle varie cellule. Per la sua natura chimica questa sostanza non viene assorbita facilmente dall’intestino umano quindi è necessario renderla liposomiale cioè che la renda capace di passare all’interno dell’organismo.

Da quanto abbiamo detto quindi la curcuma la troviamo in due varianti:

  1. normale, adatta a tutte le patologie gastrointestinali perché si ferma proprio sulla superficie di questi organi. In questo caso la usiamo per una digestione lenta, flatulenza, problemi epatici, depurativo del fegato, diarrea, infezioni ed infiammazioni intestinali.
  2. liposomiale, utile in tutti gli stati infiammatori, dolori, nelle malattie autoimmuni, a supporto delle chemioterapie in alcuni tumori , per alcune forme infettive, come antiossidante.

 

 

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