Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta e l’INCI

I cosmetici sono, secondo la definizione del Ministero della Salute, “qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”.

Tutti noi ne usiamo molti ogni giorno fin dal nostro risveglio. Ma come sceglierli? Seguiamo i consigli della pubblicità? Ci fidiamo dei consigli dell’amica? Abbiamo strumenti per poter fare una scelta più consapevole?

Ho fatto queste domande alla dottoressa Kasia Gil, farmacista esperta in cosmesi per avere un parere professionale.

Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta

I cosmetici hanno un’etichetta che deve contenere tutte le informazioni per la tutela del consumatore. Troviamo informazioni che riguardano la scadenza, la composizione, il nome del produttore e quindi anche la provenienza del prodotto finito.

Scadenza e PAO: come interpretarli

Scadenza e PAO sono due dati indispensabili su di una etichetta. Se il prodotto ha una durata inferiore ai 30 mesi deve riportare in etichetta la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…”. Mentre se il prodotto ha una durata superiore ai 30 mesi non è obbligatorio scrivere la data di scadenza ma deve riportare il PAO, “period after opening”, cioè la durata dopo l’apertura.

Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta e l’INCI

Test allergici riportati in etichetta

I test allergici vengono svolti da alcuni produttori, ma non esiste una legislazione che regoli questa pratica. Possiamo trovare questa dicitura Dermatologicamente Testato. Significa che è stato testato per valutarne la buona tollerabilità cutanea utilizzando protocolli di verifica che possono prevedere la presenza o la supervisione di un dermatologo.

Oppure si trova Dermatologicamente Testato su Pelli Sensibili. Questo significa che i test sono stati svolti su pelli riconosciute come sensibili. Da questo si deduce che i prodotti con questa dicitura sono più sicuri.

Anallergico non è una dicitura corretta, Ipoallergenico si. Ci dice che il produttore ha scelto ingredienti che secondo la letteratura hanno meno probabilità di creare problemi. E’ sicuramente una garanzia in più ma ricordiamo che non è una garanzia assoluta. Non esistono protocolli standardizzati per questi test.

Un prodotto su cui sono apposte le diciture “dermatologicamente testato su pelli sensibili” e “ipoallergenico” è più probabile che sia un buon prodotto. E’ necessario comunque  leggere l’INCI dei cosmetici perchè potrebbe essere contenuta una sostanza che a quel consumatore provoca allergia.

INCI cosa significa

INCI significa International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. E’ l’elenco degli ingredienti che compongono quel cosmetico. Andrebbe sempre letto dagli allergici per evitare di applicare sul corpo sostanze che provocano reazioni indesiderate. E’ la maggior tutela per questo tipo di problematiche.

Solo dal 1997  è obbligatorio mettere sull’etichetta del prodotto cosmetico la lista degli ingredienti.

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, cioè da quello presente in concentrazione maggiore a quello presente solo in tracce. Quando questa concentrazione scende sotto l’1% vengono elencati in ordine sparso.

Cominciamo a capire macroscopicamente cosa leggiamo:

  • Nomi in inglese – sostanze di sintesi chimica
  • Nomi in latino – sostanze di origine vegetale
  • CI e codice numerico – colorante. Concentrazione inferiore all’1%
  • Parfum o Fragrance – dicitura generica per indicare una sostanza aromatizzante. Concentrazione inferiore all’1%. Questa solitamente è costituita da una miscela quindi non vengono indicati tutti gli ingredienti. Fanno eccezione 26 sostanze ritenute allergizzanti (es Limonene, Geranoil ecc) che devono sempre essere dichiarate. Da ricordare che 12 di queste 26 sostanze sono di origine naturale!

La pubblicità attribuisce ad alcuni cosmetici, soprattutto alle creme, proprietà particolari in virtù degli ingredienti contenuti. Ma se leggiamo l’INCI cosa vediamo? La crema è un’emulsione quindi formata da acqua e olio  Questi componenti restano insieme solo grazie a delle sostanze che si chiamano emulsionanti. Generalmente, nella composizione dei cosmetici al primo posto c’è l’acqua o l’olio che sono le fasi in cui vengono disciolti i principi attivi. Al secondo posto dovrebbero esserci vitamine o altre sostanze dichiarate come attive in quella crema. In realtà ci sono quasi sempre emulsionanti, coemulsionanti e umettanti. Queste sono sostanze che servono a mantenere la crema umida e compatta. Nella parte inferiore ci dovrebbero essere i conservanti, profumo ecc. Se troviamo il “principio attivo” nell’INCI dopo il profumo, forse non sarà quello che caratterizza veramente la crema!

Conservanti

I conservanti servono. E’ impensabile avere un prodotto che non ha conservanti ma dura 6 mesi.   Una crema senza conservanti in pochi giorni si degrada e venisse usata sulla cute lesa o sulle mucose c’è rischio di infezione.

A volte la dicitura “senza conservanti” indica solo che non sono presenti parabeni ma altre sostanze. Oppure la crema può essere priva di conservanti perchè contenuta in appositi contenitori che non fanno entrare aria dall’esterno.

Esiste il Regolamento Europeo 1223/2009  che all’allegato V riporta l’elenco delle sostanze ammesse come conservante.

La tendenza attuale è quella di cercare conservanti di tipo bio o green, anche per minimizzare l’impatto ambientale. Di questi ce ne sono alcuni riportati anche in questo allegato, e sarebbero da preferire. Quelli non presenti sono meno controllati e quindi potrebbero essere meno sicuri.

Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta e l’INCI

Tra i conservanti il più discusso è il FENOSSIETANOLO (Phenoxyethanol, Ethylen glycol monophenyl ether). E’ un buon conservante ma recentemente ne è stato limitata la concentrazione massima all’1%. Fino a qualche anno fa era sempre presente nella salviette per bambini, ora, dopo essere stata scoperta la possibile contaminazione da diossina, non si trova più nei prodotti per bambini.

Un’altro gruppo di conservanti discussi sono i PARABENI

Come si può vedere il loro nome termina sempre con -paraben quindi sono facili da individuare.

Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta e l’INCI

Petrolati nei cosmetici: derivati dal petrolio

I petrolati sono derivati dalla raffinazione del petrolio. Questo può indurre molte paure, ma in realtà sono prodotti super controllati. Il loro processo di lavorazione risponde a tutte le norme della Farmacopea Europea e della legislazione italiana. Il loro uso viene autorizzato solo se si conosce tutta la filiera produttiva e c’è la certezza che non abbiano effetti pericolosi. Naturalmente non si può dire che siano innocui per l’ambiente.

Vengono utilizzati per l’effetto filmogeno. Creano una barriera che impedisce l’evaporazione dell’acqua dalla pelle. Questo effetto è particolarmente utile sulle lesioni causate dalla dermatite atopica.

Siliconi nei cosmetici: la pelle diventa liscia

I siliconi sono composti che non si trovano in natura a base di silicio. Hanno ottime proprietà filmanti e idrorepellenti (tutte vogliamo il rossetto che resiste per un giorno!)

Cosmetici: impariamo a leggere l’etichetta e l’INCI

Facilmente individuabili finiscono tutti con -one. Non sono nocivi per la pelle, però non sono biodegradabili quindi hanno impatto ambientale. Quando si spalma la crema per evitare che lasci il bianco si usano i siliconi volatili perchè hanno una spalmabilità migliore. Il dimeticone viene inserito nelle creme resistenti all’acqua perchè isola.

Tensioattivi: schiuma o no?

I tensioattivi sono quelle sostanze che servono per sgrassare la pelle e quindi ipoteticamente per pulirla. In realtà, in condizioni normali la nostra pelle non è così sporca e quindi la detersione troppo aggressiva tende a portare via anche il film idrolipidico necessario alla salute della pelle. Di questa grande categoria fanno parte gli SLS, sintetici e più aggressivi, e gli SLES di origine vegetale e più delicati.

SLS nomi INCI:

  • Sodium lauryl sulphate,
  • Ammonium Lauryl Sulphate

SLES nomi INCI:

  • Sodium laureth sulfate,
  • Sodium Coceth Sulfate,
  • Sodium Mireth Sulfate
  • Sodium Pareth Sulfate

PEG Polietilenglicoli

I PEG sono sostanze ottenute per sintesi e servono per stabilizzare il cosmetico. Sono in tutti i cosmetici. La loro complessità di struttura viene indicata dal numero che segue il nome. Questo può andare dal 400 all’800. Durante il processo di lavorazione si possono produrre delle impurità, quindi sono preferibili i PEG con numero basso poichè sono più semplici.

Adesso sarà più facile…o più difficile scegliere un cosmetico? Ricordate sempre che la crema deve piacere soprattutto alla nostra pelle e che ogni trattamento di bellezza ha orari in cui esplica al meglio la propria azione.

Siti di consultazione

 

Author: Manuela Succi

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