La Belladonna è una pianta della famiglia delle Solanacee, cresce spontanea in Europa centro-meridionale. Il frutto è una bacca nera tossica.

Principali indicazioni

Febbri a esordio brutale e violento: faccia accaldata, midriasi con occhi lucidi e fotofobia, lingua rossa, intensa sudorazione ma desiderio di stare coperto, al buio, non tollera i rumori, d’essere toccato, è abbattuto e confuso. Emana calore.
Rossori locali: flogosi iniziali, ascessi, congestioni cefaliche per insolazione, vampate di calore, crisi ipertensive, pulsazioni delle carotidi.
Rossori intensi. Faringiti, angine (con secchezza e spasmi della gola), esantemi nella fase di invasione o di stato (scarlattina, morbillo).
Secchezza delle mucose (orali, congiuntivali) per azione dell’atropina.
Dolore forte. Iperestesia neurologica: convulsioni, spasmi viscerali dolorosi, iperestesia al contatto, alla luce, al freddo, mioclonie.

Sintomi e modalità di reazione

La sintomatologia insorge improvvisamente dopo esposizione a stress termici umidi, freddi o caldi.
Peggiora con: luce viva, rumore, contatto, scossa, aria fredda.
Migliora con: riposo, posizione semi-seduta, al buio e al silenzio.

Per vedere le caratteristiche botaniche della pianta Belladonna vi consiglio la lettura nel sito: www.giardinaggionline.net/369/belladonna.htm

 

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